Una astilla en los cielos de Londres

Shard London Bridge, Renzo Piano

Por Marcelo Gardinetti

Fotografía: Renzo Piano Building Workshop

abril de 2013

El Shard London Bridge (también conocida como la Piedra de Cristal, The Shard of Glass, el Puente de Londres 32 y London Bridge Tower) es un rascacielos en Southwark, Londres. El nuevo distrito, al sur del Támesis, se está rediseñando alrededor de la estación London Bridge, uno de los cinco centros más importantes de la infraestructura de la ciudad. Hasta hace unos años esta área era considerada un suburbio industrial y ahora es uno de los barrios más concurridos de la ciudad, con la construcción del Tate Modern de Herzog & De Meuron, Bankside Neo por Richard Rogers, el Walkway London Riverside de Foster que conduce al Museo de Diseño José Conran. Y ahora incorpora un nuevo icono.

THE SHARD

Inaugurado el 05 de julio 2012, con sus 310 metros de altura (87 plantas, de las cuales 72 son habitables) no sólo es el edificio más alto en Londres, sino también de la Unión Europea y 45 ª en el mundo. Diseñado por Renzo Piano, la estructura reemplaza al Southwark Towers. Adopta una forma de la pirámide irregular completamente cubierta de vidrio. En la parte superior de la torre hay también una “habitación con vistas” abierta a cualquier persona que quiera disfrutar del skyline de la ciudad en 360 °.

La astilla se convertirá en el lugar de trabajo de 7 mil personas, mientras que 200 mil usuarios gravitarán diariamente a su alrededor en sus tiendas, oficinas, hoteles, teatros, bares, restaurantes, museo y galería de visualización. Para llegar al edificio hay una línea de metro y rutas de autobuses. La torre de vidrio cambia de color dependiendo del día y la posición del sol.

Pero hay más. El trozo de cristal, será el pilar de la ciudad sostenible.

La doble piel de la fachada pasiva  es de vidrio con bajo contenido de hierro, mientras que algunas aberturas operables en la fachada permitir la ventilación natural de los invernaderos diseminados a lo largo de todo el edificio.

La característica forma triangular de la torre se compone de unos 11 mil paneles de vidrio fabricados en Alemania y pre-ensamblados en los Países Bajos. Hace uso de la energía solar y en los últimos  pisos  emplea un radiador que utiliza el viento para enfriar la torre evitando el uso de aire acondicionado. Se estima ahorrará alrededor de 35% del consumo de la energía que requiere, sin tener en cuenta la recuperación y reutilización de agua de lluvia y nieve.

Fabiana Cambiaso, abril de 2013©

Fotografías: ©Renzo Piano Building Workshop

Publicado en TECNNE | Arquitectura y contextos

Versione italiana

Lo Shard London Bridge (chiamato anche Shard of Glass, La Scheggia di vetro, 32 London Bridge e conosciuto inoltre come London Bridge Tower) è un grattacielo a Southwark, Londra. Il nuovo quartiere, a sud del Tamigi, che si sta ridisegnando attorno alla London Bridge Station, è uno dei cinque maggiori snodi infrastrutturali della città. Fino a pochi anni fa questa zona era considerata una periferia industriale mentre ora è uno dei luoghi più animati della città, con la Tate Modern di Herzog & De Meuron, il Neo Bankside di Richard Rogers, il More London di Foster e il Riverside Walkway, che conduce fino al Design Museum di Joseph Conran. E adesso ingloba anche una nuova icona.

Inaugurato il 5 luglio 2012, con i suoi 310 metri d’altezza (costituiti da 87 piani di cui 72 abitabili) è il più alto grattacielo non solo di Londra bensì anche dell’Unione Europea e 45esimo del mondo.

Progettata da Renzo Piano, la struttura sostituisce le Southwark Towers, ha una forma piramidale irregolare ed è rivestito completamente in vetro. Sulla vetta della torre c’è anche una “camera con vista” aperta a chiunque voglia godersi lo skyline della città a 360°. The Shard diventerà il luogo di lavoro per circa 7mila persone, mentre saranno 200mila gli utenti che graviteranno ogni giorno intorno ai suoi negozi, uffici, alberghi, teatri, bar, ristoranti, sul museo e sulla galleria panoramica. Per raggiungere l’edificio ci sono una linea di metropolitana, sei ferroviarie e quattordici linee di autobus tanto che al suo interno sono stati pensati solo 50 posti auto. La torre di vetro cambia colore a seconda del giorno e della posizione del sole.

Ma c’è di più. La scheggia di vetro, sarà il pilastro della città sostenibile.

La doppia pelle della facciata passiva è stata realizzata in vetro a basso contenuto di ferro, mentre alcune aperture operabili sulla facciata permettono la ventilazione naturale dei giardini d’inverno inseriti lungo tutto l’edificio. Piano, ha ricoperto la strutturacompletamente in vetro ed alla caratteristica forma triangolare irregolare della torre sono state destinati circa 11mila pannelli in vetro costruiti in Germania e preassemblati in Olanda. Sfrutterà l’energia solare e, con gli ultimi 15 piani in punta di radiatore (radiatore che sfrutterà il vento per raffreddare la torre senza, quindi, aria condizionata), si stima risparmierà circa un 35% del consumo d’energia altrimenti necessaria. Senza considerare anche il recupero e riutilizzo di neve e acqua piovana.

“Non è stato costruito così per capriccio o per caso – ha spiegato Renzo Piano – ma la sua forma piramidale segue il decrescente peso delle funzioni (uffici, hotel, appartamenti) e ricorda le guglie a spirale delle chiese di Londra costruite dall’architetto di St. Paul, Christopher Wren, come precisi segnali urbani nella ricostruzione della città dopo il grande incendio del 1666“.

Biografia

Renzo Piano, tra i più noti e attivi architetti a livello internazionale, nasce il 14 settembre 1937 a Genova e si laurea nel 1964 al Politecnico di Milano. Durante l’università, lavora nello studio di Franco Albini, e completa la sua formazione pratica frequentando assiduamente i cantieri edili del padre.Tra il 1965 e il 1970, compie numerosi viaggi di ricerca e di lavoro negli Stati Uniti e in Gran Bretagna. In questo periodo incontra Jean Prouvé, con il quale intesse un’amicizia che ha avuto una profonda influenza sul suo lavoro.Nel 1971 fonda lo studio “Piano & Rogers”, con Richard Rogers, suo partner nel progetto del Centre Pompidou a Parigi. Nel 1977 fonda l’ “Atelier Piano & Rice”, con l’ingegnere Peter Rice, figura professionale che lo affiancherà per lunghi anni, e che collaborerà a tanti progetti, sino alla sua scomparsa nel 1992.Costituisce infine il “Renzo Piano Building Workshop”, con sede a Parigi e a Genova, in cui lavorano circa cento persone (architetti, ingegneri, specialisti…) in stretta collaborazione con alcuni architetti associati, a lui legati da lunghi anni di esperienza. Vincitore del Premio Pritzker nel 1998, diventa nel 2006 il primo italiano inserito dal TIME nella Time 100, l’elenco delle 100 personalità più influenti del mondo, nonché tra le dieci più importanti del mondo nella categoria Arte ed intrattenimento.

English version

London Bridge Tower, which is also known as the Shard, is a 72 storey mixed use tower located besides London Bridge Station on the south bank of the river Thames. The station, which combines train, bus and underground lines is one of the busiest in London with 200,000 users per day.  The project is a response to the Mayor’s policy of promoting high density development at key transport nodes.

 The form of the tower was determined by its prominence on the London skyline. Unlike other cities such as New York or Hong Kong, the Shard is not part of an existing cluster of high rise buildings.  References included the masts of ships docked in the nearby Pool of London and Monet’s paintings of the Houses of Parliament. The slender pyramidal form is suited to the variety of uses proposed: large floor plates for offices at the bottom, public areas and a hotel in the middle, apartments at the top.  The final public floors, levels 68-72, accommodate a viewing gallery 240m above street level.  Above, the shards continue to 306 m.  The mix of uses add vibrancy to the project: public access was deemed particularly important for such a significant building in London.

 Eight glass shards define the shape and visual quality of the tower.  The passive double facade uses low-iron glass throughout, with a mechanised roller blind in the cavity providing solar shading.  In the “fractures” between the shards opening vents provide natural ventilation to winter gardens.  These can be used as meeting rooms or break-out spaces in the offices and winter gardens on the residential floors.  They provide a vital link with the external environment often denied in hermetically sealed buildings. The main structural element is the slip formed concrete core in the centre of the building.  It houses the main service risers, lifts and escape stairs.  A total of 44 single and double-deck lifts link the key functions with the various entrances at street and station concourse level.

 The project also includes the redevelopment of the train station concourse and bus station.  The existing roof is to be removed and replaced with a glazed canopy, and retail units relocated to open up visual connections between the train station, bus station and taxi ranks.  Two new 30m x 30m public squares will form the centre of the scheme.  Such improvements to the public realm are vital to the regeneration of this congested and neglected part of the city and will hopefully provide the catalyst to further redevelopment in the area.

Biography

Renzo Piano was born in Genoa, Italy, in 1937, into a family of builders. During his studies at the Milan Polytechnic, Renzo Piano worked at Franco Albini’s workshop. He graduated from the University in 1964 and began working with experimental lightweight structures and basic shelters. Between 1965 and 1970, Piano traveled extensively to the United States and the United Kingdom. In 1971, he founded “Piano & Rogers” jointly with Richard Rogers, and together they won the competition for the Centre Georges Pompidou in Paris, where Piano currently lives. From the early 1970s until the 1990s, he collaborated with engineer Peter Rice and established “Atelier Piano & Rice” in 1977. In 1981, Piano founded the “Renzo Piano Building Workshop” (www.rpbw.com), employing a hundred people with offices in Paris, Genoa and New York. Piano’s projects include, among many others, the Cultural Centre Georges Pompidou in Paris; the regeneration of Genoa’s old port; the redevelopment of Potsdamer Platz in Berlin; the Kansai International Airport Terminal in Osaka; the Beyeler Foundation Museum in Riehen; the Centre Paul Klee in Bern; the remodeling and expansion of Morgan Library and the New York Times’ new building in New York; and the Parco della Musica Auditorium in Rome. Renzo Piano’s many awards include the Pritzker Architecture Prize (1998) and the Gold Medal by the American Institute of Architects (2008). In 2006, Piano was selected by TIME as one of the 100 most influential people in the world. He was selected as the 10th most influential person in the “Arts and Entertainment” category of the 2006 Time 100.

©Marcelo Gardinetti

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Escrito en: Arquitectura
Autor: Marcelo Gardinetti
Fotografía: Renzo Piano Building Workshop
Cite: “Fabiana Cambiaso, Una astilla en el cielo de Londres; Tecnne”
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