Una ciudad suspendida

Nuova Stazione Tiburtina, ABDR

Por Marcelo Gardinetti

Fotografía: Studio Maggi/Moreno Maggi

noviembre de 2012

Inaugurada tras más de diez años de espera y casi  3 de trabajo, la nueva estación de Tiburtina, en Roma, es “la primera estación dedicada a la alta velocidad” en Italia, pensada como una gran galería aérea. El arquitecto Paolo Desideri, del estudio ABDR,  explica que el aeropuerto “al mismo tiempo realiza la función de estación de ferrocarril internacional y de boulevard urbano.

STAZIONE TIBURTINA

Estas dos funciones, añade el arquitecto, “son compatibles entre sí a la idea de un gran espacio interior, una galería totalmente libre de elementos estructurales que ofrece verdadera flexibilidad en el uso del espacio, a través de pantallas que se pueden agregar en la práctica, para el comercio y las zonas de espera, como en los grandes espacios de  las zonas aeroportuarias”.

Por esta razón, “el diseño fue dirigido inmediatamente a soluciones que eliminasen tanto como sea posible la presencia de elementos estructurales verticales, tales como pilares, prefiriendo estas soluciones que cuelgan de las plantas de la nueva construcción». Para cortar la cinta de la obra monumental “, estuvo presente el Presidente de la República, Giorgio Napolitano, quien denominó al aeropuerto de Cavour.

La estructura se parece a un puente de cristal de 300 metros de largo suspendido en la pista, una especie de camino cubierto que conecta las distintas partes en los barrios de Nomentano y Pietralata. El vidrio rectangular a lo largo de la cubierta tiene 360 ​​metros de longitud, de los cuales 300 estan suspendidos, 60 pies de ancho y nueve de alto respecto a las pistas.

Dentro de ocho “burbujas” de agua de color verde, volúmenes suspendidos contienen tiendas, restaurantes y servicios. Nueve metros más ‘abajo, alcanzado por 52 escaleras mecánicas y 29 ascensores, se encuentran 20 pistas desde donde salen los trenes a alta velocidad. El equilibrado confort interno se logra gracias a la inclusión en la cubierta de una serie de bandas opacas y transparentes, que filtran la luz del sol en función de los requisitos climáticos y permiten un control perfecto de la calefacción y la refrigeración de entornos.

Se presto especial atención a la elección de los materiales y tecnologías de construcción para interiores y acabados exteriores. Se han utilizado productos con efectos estéticos particulares. Por ejemplo, en las columnas de la estación de Tiburtina, el hierro viejo se ha utilizado para reproducir el efecto Corten. El tratamiento pictórico elimina las juntas entre los múltiples paneles de metal, creando un simple acabado a las superficies curvas o de doble curvatura.

También se les garantiza una instalación rápida y fácil en el sitio, con la capacidad de ofrecer respuestas a  obras tan complejas en escaso tiempo, sin aumentar los costos en exceso.

La estación ya esta operativa, a pesar que algunos espacios del centro comercial se completaran dentro de unos pocos meses, como las tiendas, el salón VIP, el café internet, los restaurantes, y otros servicios de diversa índole, como de la sala de control de tráfico electrónico.

Fabiana Cambiaso, 2012©

Una “città sospesa”

Inaugurata dopo oltre dieci anni di attesa e circa 3 di lavori, la nuova stazione ferroviaria Tiburtina di Roma, e’ la prima stazione dedicata all’alta velocita’ in Italia «pensata come grande galleria aerea». L’architetto Paolo Desideri, dello studio Abdr, che ne è il progettista, spiega che lo scalo, «assolve contemporaneamente alla funzione di stazione ferroviaria internazionale e di grande Boulevard urbano».

Queste due funzioni, aggiunge l’architetto, «trovano reciproca compatibilità a partire da un’idea dello spazio interno a grande altezza, una galleria totalmente libera da elementi strutturali che garantisce una reale flessibilità nell’utilizzazione dello spazio, attraverso allestimenti liberi in grado di integrare concretamente, come nei grandi spazi aeroportuali, le aree destinate al commercio e quelle destinate alle sale attesa». Per questo motivo, prosegue Desideri, «la progettazione si è subito indirizzata verso soluzioni che eliminassero il più possibile la presenza di elementi strutturali verticali quali i pilastri, preferendo a questi soluzioni appese dei solai di nuova realizzazione». A tagliare il nastro della monumentale opera, e’ stato il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha intitolato lo scalo a Cavour.

 La struttura si presenta come un ponte di cristallo sospeso sui binari lungo 300 metri, una sorta di percorso coperto che unisce i quartieri Nomentano e Pietralata. Il  lungo parallelepipedo è ricoperto di vetri “respiranti” lungo 360 metri, di cui 300 sospesi, largo 60 e a nove metri di altezza rispetto ai binari. Al suo interno otto “bolle” colorate di verde acqua, volumi sospesi che conterranno negozi, biglietterie, ristoranti e servizi. Nove metri piu’ in basso, raggiungibili da 52 scale mobili e 29 ascensori, i 20 binari da dove partiranno i treni ad alta velocita’. Caratterizzata da un comfort interno equilibrato, grazie all’inserimento in copertura di una serie di fasce opache e trasparenti che filtreranno la luce solare a seconda delle esigenze climatiche e consentiranno un perfetto controllo sul riscaldamento e il raffreddamento degli ambienti. Particolare attenzione alla scelta dei materiali e delle tecnologie costruttive per le finiture in interno ed esterno. Sono stati utilizzati prodotti Oikos con effetti estetici particolari. Per esempio nelle colonne della Stazione Tiburtina è stato utilizzato Antico Ferro a riprodurre l’effetto Corten. ll trattamento pittorico consente di eliminare i giunti tra più pannelli metallici, realizzando con semplicità la finitura su superfici curvilinee o a doppia curvatura. Sono inoltre garantiti tempi rapidi e facilità di posa in cantiere, con la possibilità di consegnare i lavori di opere così complesse nei tempi stabiliti, senza elevare eccessivamente i costi. La materia Oikos si è dimostrata inoltre realmente in grado di creare il medesimo effetto percettivo delle finiture riprodotte.

 La stazione e’ gia’ operativa anche se gli spazi contenuti nella galleria commerciale saranno completati entro qualche mese da negozi, vip lounge, internet caffe’, ristoranti, servizi di vario genere oltre che dalla sala di controllo elettronico del traffico.

Fabiana Cambiaso, 2012©

(www.abdr.it)

Paolo Desideri

Paolo Desideri nasce a Roma dove si laurea in Architettura presso l’Università degli studi “La Sapienza”.
Dal 1982 è uno dei fondatori dello Studio ABDR Architetti Associati. Insieme ai suoi collaboratori Desideri si dedica in questi anni allo sviluppo di grandi opere infrastrutturali e alla realizzazione di progetti sia in ambito nazionale che internazionale.
Dalla metà degli anni ottanta è docente di ruolo presso la Facoltà di Architettura di Pescara e dal 2007 è titolare della cattedra di progettazione Architettonica e Urbana presso la Facoltà di Architettura di Roma3. Desideri svolge un’intensa attività scientifica con numerosi testi critico-teorici nelle discipline della progettazione architettonica e urbana. Inoltre, lavora come redattore delle riviste “Piano progetto Città”, “Rassegna di Architettura e Urbanistica” e come co-direttore della rivista “Gomorra. Territori e culture della metropoli contemporanea”.

ABDR

ABDR Architetti associati nasce a Roma nel 1982 dalla collaborazione tra Maria Laura Arlotti, Michele Beccu, Paolo Desideri e Filippo Raimondo.
Lo studio svolge attività progettuale principalmente nei settori pubblici e privati delle grandi opere e dei complessi immobiliari, specializzandosi nella progettazione integrata e nel controllo dei rapporti tra architettura ed engineering.
ABDR ha partecipato a numerosi concorsi di architettura nazionali ed internazionali, ottenendo la selezione e la pubblicazione nei relativi cataloghi e l’esposizione dei lavori in varie sedi. Nel 2003 lo studio ABDR ha vinto il premio EUROSOLAR per l’architettura bioclimatica mentre nel 2007 ha partecipato alla mostra monografica all’Académie Royale di Bruxelles a cura l’Istituto Italiano di Cultura.
Tra le più importanti opere realizzate di recente dallo studio si segnalano la stazione per l’Alta Velocità di Roma Tiburtina, il Teatro Classico per Opera e Balletto in Astana, Kazakistan, il restauro del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e la Metropolitana B1 di Roma, stazioni Gondar, Annibaliano e Conca d’Oro.

English Version

“The Tiburtina station: a new urban centrality” was the title of the design competition for construction of Roma Tiburtina high-speed railway station. The competition announcement drew architects’ attention to the need to spatially and physically connect the Nomentano and Pietralata districts, which had been broken apart by the old railway line.

The winning project by ABDR, a studio founded by architects Arlotti, Beccu, Desideri and Raimondo, solved the problem of the urban node by preserving the lines and directions characterising the existing context.

The new station is therefore a bridge, not only an intermodal transport node but a social and urban node as well; a covered urban gallery in which shops and offices are arranged in volumes floating within a big container.
The structural demands of the bridge/station resulted in suspension from above of volumes measuring an average of 300 square metres containing offices and restaurants.

Roma Tiburtina is the second largest railway station in Rome, after Roma Termini. Located in the north-eastern part of the city, it is being redeveloped as a hub for the Italian high speed rail services instead of Termini, which is a terminal station. The station was originally opened in 1866. In 2004, plans were prepared for an upgrade of the station,with works commenced in 2007 at an expected cost of €155 million. The new station is expected to cater 300 thousand passengers daily. By November 2011, all the works costed €330. A fire broke out in the relay room on the west side of the station on 24 July 2011, at 4 am.At 6am, water was cut from five neighbourhoods in order to facilitate efforts by the fire brigade to end the fire. As the fire broke out in the relay room, most controls for tracks and traffic signals were rendered unusable, leaving a vital part of the Italian rail network disabled with significant train delays throughout the country. The damage to the structure has rendered the building in danger of collapse, with problems and delays going on for long time after the accident. After 3 years of work, on 28 November 2011 the new station was inaugurated. The new Tiburtina is dedicated to the traditional regional trains and to the high speed rail services on the Milan-Naples line. The new station is expected to reach a daily ridership of over 450,000 by 2015. The station is served by 140 high speed trains and 290 regional trains every day.

Fabiana Cambiaso, 2012©

 (www.abdr.it)

 Paolo Desideri

Paolo Desideri was born in Rome and graduated from “La Sapienza” University with a degree in Architecture.
In 1982 he became one of the founders of Studio ABDR Architetti Associati. Desideri and his colleagues have worked on major infrastructure projects and other types of projects in Italy and abroad.
Desideri began teaching in the Faculty of Architecture of Pescara University in the mid-eighties and has held the professorship in Architectural and Urban Planning in Roma3 Faculty of Architecture since 2007. He has published numerous critical and theoretical texts in the disciplines of architecture and urban planning and is editor of the magazines “Piano progetto Città”, “Rassegna di Architettura e Urbanistica” and co-editor of the magazine “Gomorra. Territori e culture della metropoli contemporanea”.

 ABDR

Maria Laura Arlotti, Michele Beccu, Paolo Desideri and Filippo Raimondo established ABDR Architetti associati in Rome in 1982.
The practice is primarily concerned with large-scale infrastructure projects and housing developments for public and private clients, specialising in integrated design and control of the relationship between architecture and engineering.
ABDR has participated in numerous national and international architecture competitions, and its projects have been shortlisted, published in catalogues and exhibited in a number of different contexts. In 2003 ABDR won the EUROSOLAR award for bioclimatic architecture, and in 2007 it participated in the monographic exhibition held at the Académie Royale in Brussels by the Italian Cultural Institute.
The practice’s most important recent works include Rome’s Tiburtina High Speed Railway Station, the Classic Opera and Ballet Theatre in Astana, Kazakhstan, restoration of the National Archaeological Museum in Reggio Calabria and the Gondar, Annibaliano and Conca d’Oro stations on Rome’s metro line B1.

Fabiana Cambiaso, 2012©

Fotografías: © Studio Maggi/Moreno Maggi (courtesy of ABDR)

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Escrito en: Arquitectura
Autor: Marcelo Gardinetti
Fotografía: Studio Maggi/Moreno Maggi
Cite: Fabiana Cambiazo, Stazione Triburtina, Tecnne
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